Qualcuno volò sul nido del cuculo

 "Volevano che andassimo a vivere da qualche altra parte, ci hanno preso la nostra cascata... in città hanno picchiato papà e gli hanno tagliato i capelli. Oh, l'organizzazione è grande.. grande..."

Nel reparto di un ospedale psichiatrico, i pazienti sono segregati e diretti con pugno di ferro da Miss Ratched, la “Grande Infermiera”. Ma un giorno arriva McMurphy, un irlandese spavaldo, allegro e ribelle che con l’aiuto dell'indiano Capo Bromden, cerca di risvegliare i pazienti avviliti da terapie disumane.

 

Liberamente tratto dall'omonimo celebre romanzo di Ken Kesey, lo spettacolo cerca di mostrare tutta la potenza rivoluzionaria di quest'opera, ad un tempo profonda e divertente, anticonformista e commovente, mai retorica e carica di semplice ed intensa umanità.

Teatro Speroni, ottobre 1997, prima edizione con: Taber Alessandro Catalani, Sandra Roberta De Luca, Cheswick Lorenzo Deverini, Billy Bibbit Marco Fraolini, Martini Luca Iannilli, Rose Barbara Leonori,Turkle Ludovico Nolfi, Mac Murphy, Giacomo Petracci, Washington Fabrizio Pisasale, Harding Gianluca Russo, Capo Bromden Stefano Sarra, Miss Ratched Anna Rita Scalmani, Miss Itsu Irene Toussan, Miss Flinn Marcellina Vialetto

coordinamento tecnico Rino Mangione, foto di scena Viviana Priori

adattamento e regia Ludovico Nolfi

Marzo 2001 ed edizioni successive con: Rose Valentina Bartoli, Billy Bibbit Andrea Curreri, Miss Itsu Roberta La Monaca, Miss Flinn Raffaella Lustri, Taber Ludovico Nolfi, Mc Murphy Giacomo Petracci, Harding Gianluca Russo, Capo Bromden Stefano Sarra, Miss Ratched Anna Rita Scalmani, Candy Sara Sebastiani, Cheswick Gabriele Vitali

datore luci  Marco Micheli, foto di scena Sara Sebastiani

adattamento e regia Ludovico Nolfi

Un testo che, oltre a denunciare i metodi disumani condotti nei confronti dei pazienti in molte strutture ospedaliere legalizzate, è soprattutto una straordinaria metafora sull'intolleranza del potere e sui meccanismi repressivi della società. Un'opera giocata su un'ampia gamma di toni e animata da personaggi di toccante verità.

 

Lo spettacolo ha debuttato nel 1997 al Teatro Speroni di Roma dando così inizio alle produzioni della Compagnia Progetto Attore. Rappresentato più volte nel corso degli anni in teatri e spazi diversi tra loro, come lo Spazio Teatro de La Civetta sul Comò o l'ex Laboratorio di Largo Ascianghi in Roma, quest'opera rappresenta pienamente la nostra visione artistica del teatro, fatta di impegno, denuncia, provocazione, poesia, umanità e bellezza.

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